SCHEDE SPETTACOLI

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“NON NE HO IDEA (CYRANO PERMETTENDO)"

Quarant’anni… un momento non facilissimo nella vita di qualunque uomo perché sempre ricco di bilanci e di somme da tirare. Per il comico i quarant’anni non sarebbero un grosso problema se non ci fosse la perenne spada di damocle della crisi creativa. In un mondo che televisivamente e teatralmente ricicla cose vecchie e un po’ ammuffite il comico deve prendere atto che le idee stanno morendo e deve cercare di combattere questa realtà. Dado Tedeschi con questo spettacolo compie esattamente questo percorso saltellando e ondeggiando tra pubblico e privato. Parte dal concetto che non si inventa più niente e comincia a compiere un viaggio… torna alle origini della nascita delle idee (origini nel vero senso della parola, si risale alle idee di Dio durante la creazione e alle idee dell’uomo preistorico che portarono le prime invenzioni), per poi arrendersi quasi subito (è stato già fatto tutto) e decidere di portare in scena idee non originalissime ma svolte in modo ineccepibile (un telegiornale classico con notizie molto comiche, una cavalcata nel ricordo delle donne passate)… ma da queste idee non devastanti per originalità, nasce sottilmente un’autoanalisi personali, sulla raggiunta età quarantennale, sulla difficoltà di relazionarsi all’altro sesso in un’età più “consapevole” e quest’analisi pian piano prende piede e diventa anche un bilancio lavorativo in cui Dado identificandosi con Cyrano benedice e maledice la sua altra anima di autore costretto a stare nell’ombra per fare emergere il lavoro di altri comici… e facendo uno strappo alla regola si riprende per lo spazio di pochi minuti il materiale altrui, soprattutto quello ceduto ai comici ma accantonato dai medesimi, perché ogni pezzo e ogni battuta è un figlio e un buon padre non abbandona i suoi figli per strada. Finchè la riflessione finale del comico giunge insperata; possiamo avere tutte le crisi più profonde, ma c’è del materiale comico che ci appartiene profondamente e quindi il senso del comico diventa il bagaglio che lo stesso ha dentro di sé. Trovarlo sarà un modo per continuare ad avere ispirazione e cose da dire, al di là dei tempi, delle crisi e dei percorsi personali. Ma chi non vuole significati nascosti o reconditi nel lavoro del comico troverà comunque semplicemente una serie di soddisfacenti e divertenti monologhi pieni di battute come nello stile storico del buon Dado Tedeschi

DEBUTTO IL 12 OTTOBRE 2007 - ORE 21.30 PRESSO L'ASTROLABIO DI VILLASANTA (MI)